Il prof. Paolo Desideri ambasciatore dell’architettura italiana a Pechino per l’Italian Design Day 2026

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Il prof. Paolo Desideri ambasciatore dell’architettura italiana a Pechino per l’Italian Design Day 2026
Martedì 10 marzo 2026 l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura a Pechino hanno celebrato la decima edizione dell’Italian Design Day nel mondo, l’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme al Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea, dedicata alla promozione internazionale del design, dell’architettura e delle industrie creative italiane.
Per l’edizione 2026 è stato invitato come Ambasciatore dell’architettura italiana il prof. Paolo Desideri, architetto di fama internazionale e professore emerito del nostro Ateneo, protagonista di una lectio magistralis che ha messo al centro il ruolo del progetto come strumento di trasformazione della città contemporanea.
Il tema scelto quest’anno per l’Italian Design Day – “Re-Design. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni” – ha invitato a riflettere su come design e architettura possano contribuire ad affrontare le sfide globali del presente, intervenendo nella rigenerazione urbana, nel riuso degli oggetti e nella ridefinizione degli spazi della vita quotidiana.
Ispirandosi a questo tema, Desideri ha tenuto una lectio dal titolo “La creatività per risolvere problemi: la sfida dell’architettura italiana”, presentando alcuni progetti significativi del suo lavoro e della ricerca progettuale sviluppata negli ultimi anni.
Tra gli interventi illustrati, particolare attenzione è stata dedicata alla riqualificazione dell’Ex Mattatoio e degli spazi dell’Università Roma Tre, un progetto che ha trasformato uno dei più importanti complessi industriali dismessi della capitale in un polo universitario e culturale capace di mettere in relazione memoria storica, nuove funzioni urbane e vita accademica.
Nel corso della conferenza è stata inoltre presentata la stazione “Porta Metronia” della linea C della metropolitana di Roma, realizzata dalla società Metro C, guidata da Webuild e Vianini Lavori. Il progetto rappresenta un esempio di integrazione tra infrastruttura contemporanea, patrimonio archeologico e qualità architettonica, contribuendo alla ridefinizione di una parte significativa del tessuto urbano della città.
Entrambi gli interventi mostrano come l’architettura possa reinterpretare contesti complessi, restituendo qualità agli spazi pubblici e generando nuove relazioni tra città, infrastrutture e comunità.
La partecipazione del prof. Paolo Desideri all’Italian Design Day a Pechino si inserisce nel più ampio programma di diplomazia culturale volto a promuovere l’eccellenza italiana nel mondo e a rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Cina attraverso il progetto, la ricerca e la creatività.
«Con l’IDD2026, l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino ha voluto mostrare, con la presenza dell’archistar Paolo Desideri, i più recenti risultati raggiunti dall’Italia nel campo della rigenerazione urbana e della valorizzazione dei beni culturali. Le ultime stazioni museo della metropolitana di Roma Capitale e la rigenerazione urbana generata dallo sviluppo dell’Università di Roma Tre hanno suscitato vivo interesse da parte di istituzioni, developer e addetti ai lavori presenti alla conferenza organizzata dall’IIC Pechino e dall’Ambasciata d’Italia in Cina», ha dichiarato il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino Federico Roberto Antonelli.
L’Italian Design Day nel mondo rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui l’Italia promuove a livello internazionale il valore del design e dell’architettura come leve di innovazione, sostenibilità e qualità della vita. Anche in questa edizione, l’iniziativa ha offerto l’occasione per raccontare la capacità del progetto italiano di coniugare tradizione, ricerca e visione contemporanea.
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