COMUNICATO STAMPA
Dal 1° al 4 settembre 2026, Roma diventerà il centro mondiale degli studi hegeliani ospitando “Hegel Global”, il più importante congresso internazionale dedicato all'eredità filosofica di Georg Wilhelm Friedrich Hegel.
Roma, 31 agosto 2026 – Per la prima volta nella sua storia, il Congresso Internazionale della Internationale Hegel-Gesellschaft approda in Italia. Dal 1° al 4 settembre 2026, l’Università degli Studi di Roma Tre ospiterà il XXXVI Congresso Internazionale Hegeliano, un significativo appuntamento scientifico che riunirà nella Capitale centinaia di studiose e studiosi provenienti da 55 Paesi e da differenti tradizioni accademiche per discutere l’attualità, l’eredità e la risonanza globale del pensiero di Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831).
Promosso sotto l’egida della Internationale Hegel-Gesellschaft, la più antica associazione scientifica al mondo dedicata al filosofo tedesco, “Hegel Global” si svolgerà nelle sedi del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, del Dipartimento di Giurisprudenza e del Teatro Palladium di Roma Tre.
L’edizione 2026 assume un particolare valore simbolico: Roma e l’Italia rappresentano infatti uno dei luoghi più significativi della ricezione del pensiero hegeliano grazie a una ininterrotta tradizione filosofica che, dall’Ottocento a oggi, ha visto tra i suoi protagonisti studiosi brillanti e raffinati come Bertrando Spaventa, Francesco De Sanctis, Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Ugo Spirito e Guido Calogero. Una sessione speciale del congresso sarà dedicata alla tradizione italiana e alla “Scuola romana” degli studi hegeliani, rendendo omaggio a figure di spicco come quelle di Francesco Valentini (1924-2009) e Valerio Verra (1928-2001), maestri che hanno contribuito alla formazione di generazioni di studiose e studiosi dell'Idealismo tedesco.
«L'organizzazione del XXXVI Congresso Internazionale Hegeliano a Roma Tre conferma il prestigio scientifico e la crescente rilevanza internazionale del nostro Ateneo – dichiara il Rettore dell’Università Roma Tre, prof. Massimiliano Fiorucci. Siamo orgogliosi di ospitare una delle più autorevoli comunità di studio dedicate della filosofia contemporanea, riunendo a Roma studiosi provenienti da tutti i continenti. Iniziative come “Hegel Global” testimoniano inoltre la naturale vocazione di Roma Tre all'apertura, al dialogo, alla costruzione di reti di collaborazione e di relazioni accademiche di alto profilo a livello globale. La nostra Università, infatti, considera l'internazionalizzazione una dimensione essenziale della propria missione e vede nel confronto tra culture, tradizioni di ricerca e prospettive disciplinari diverse una leva fondamentale per la crescita della conoscenza e per affrontare le grandi sfide del nostro tempo.
Questo congresso assume inoltre per Roma Tre un significato particolarmente speciale poiché richiama l'eredità scientifica del prof. Valerio Verra, a lungo docente del nostro Ateneo, tra i più autorevoli storici della filosofia e tra i maggiori interpreti del pensiero hegeliano in Italia, il cui magistero continua a rappresentare un punto di riferimento per gli studiosi di diverse generazioni. Rileggere oggi Hegel in una prospettiva globale significa allora non solo comprendere meglio la complessità del nostro tempo, ma anche rafforzare il dialogo tra culture, saperi e tradizioni diverse. È con questo spirito che la nostra Università accoglie e promuove questa importante occasione di confronto e di crescita comune».
Il tema scelto per questa edizione del congresso della Internationale Hegel-Gesellschaft “Hegel Global”, invita a valutare l’eredità del filosofo non soltanto nella prospettiva della sua influenza europea, ma attraverso la molteplicità delle ricezioni, reinterpretazioni e applicazioni del suo pensiero nei diversi continenti e in ascolto delle principali sfide del presente. Il programma si articolerà infatti attorno a temi che spaziano dai diritti umani ai movimenti sociali, dalle questioni ambientali alla filosofia della tecnologia, dall’intelligenza artificiale ai processi di decolonizzazione, dalle prospettive femministe alle trasformazioni culturali contemporanee.
Tra i relatori e le relatrici principali figurano autorevoli studiosi internazionali e giovani emergenti, tra cui Andreas Arndt, Ruth Hagengruber, Kaveh Boveiri, Mariam Khazaradze, Paul Kottman, Valerio Rocco Lozano, Ana María Miranda Mora, Erzsébet Rózsa, Gesa Wellmann, Klaus Vieweg e il filosofo sloveno Slavoj Žižek, protagonista al Teatro Palladium di una lectio magistralis aperta al pubblico dal titolo Everything You Wanted to Know About Hegel but Were Afraid to Ask Hegel.
L’apertura istituzionale del congresso si terrà nel pomeriggio del 1° settembre presso il Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma), con i saluti del Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci, dell’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Thomas Bagger, del Direttore del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Luca Aversano, dei rappresentanti dello Executive Board della Internationale Hegel-Gesellschaft, tra cui l’attuale presidente Brady Bowman della Pennsylvania State University e la Presidente della Società filosofica tedesca, Ruth Hagengruber. La direzione scientifica dell’evento è affidata a Francesca Iannelli, Professoressa ordinaria di Estetica a Roma Tre, ideatrice del format della XXXVI edizione e coordinatrice di reti internazionali di ricerca quali “Hegel Art Net” e l’associazione “Hegel Now!”.
«Hegel Global nasce dalla convinzione che la filosofia hegeliana non costituisca soltanto un capitolo passato della storia del pensiero occidentale, ma sia una risorsa viva per interpretare il nostro presente, segnato da crisi, conflitti e profonde rivoluzioni» dichiara la Direttrice scientifica, prof.ssa Francesca Iannelli. «La presenza di studiose e studiosi provenienti da oltre cinquanta Paesi testimonia come il dibattito sull’eredità consegnataci da Hegel sia oggi realmente “globale” e non più confinato a un orizzonte meramente “locale”. Il XXXVI Congresso della Internationale Hegel-Gesellschaft – a 70 anni dal primo congresso tenutosi a Norimberga nel lontano 1956 - vuole dunque essere uno spazio privilegiato di confronto tra le diverse tradizioni interpretative sviluppatesi nei vari continenti e un’occasione unica per interrogarsi sul contributo che il pensiero hegeliano può ancora offrire per affrontare criticamente le sfide più urgenti e complesse del nostro tempo, negli ambiti più diversi: dall’arte alla politica, dall’economia alla tecnologia, dall’ecologia ai diritti umani. L’aspirazione “globale” che anima questo XXXVI Congresso non è tuttavia soltanto geografica, ma anzitutto speculativa. Essa esprime la convinzione, profondamente hegeliana, che il vero non si lasci cogliere nella separatezza dei suoi momenti, ma soltanto nell’intreccio delle sue relazioni e nella totalità che lo costituisce intimamente. In un’epoca dissonante che tende a frammentare l’esperienza in prospettive sempre più parziali e autoreferenziali, il pensiero di Hegel ci invita invece a misurarci con la complessità del reale senza mai rinunciare a una critica visione d’insieme. È forse proprio questa lezione, tanto antica quanto attuale, a rendere Hegel ancora nostro contemporaneo».
Accanto alle attività accademiche convegnistiche, alla tavola rotonda “Thinking Hegel globally” che vedrà coinvolti i presidenti di Società hegeliane di tutto il mondo e alle presentazioni di libri recentemente usciti sulla filosofia hegeliana, “Hegel Global” offrirà un ricco programma culturale - concepito all’interno di “Phil-Art”, un progetto di valorizzazione delle conoscenze promosso dall’Ateneo Roma Tre - che intende mettere in dialogo la filosofia hegeliana con la musica e le arti visive contemporanee. Tra gli appuntamenti in programma figurano il recital del soprano Esther Haas, il Lecture-concert “THINKING MUSIC INTO THE PRESENT” del pianista Vladimir Stoupel e l’inaugurazione della mostra Forgotten Mediations dell’artista iraniana Mohaddeseh Rabbaninia, dedicata ai temi della memoria, della storia e delle mediazioni dimenticate.
Con oltre cento sessioni tematiche e la partecipazione di studiose e studiosi provenienti da Europa, Americhe, Asia, Africa e Oceania, il congresso rappresenta una occasione unica di confronto internazionale sulla filosofia dell’Idealismo tedesco e sul ruolo che il pensiero di Hegel continua a svolgere nell’interpretazione delle trasformazioni sociali, politiche, culturali, estetiche e tecnologiche del XXI secolo.
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