Nelle giornate del 4, 5 e 6 marzo 2026 si terrà presso l'Aula Magna del Rettorato (4-5 marzo) e il Teatro Palladium (6 marzo) il convegno internazionale dal titolo "A 50 anni dal golpe argentino. Nunca Más?" organizzato dai Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere, Scienze della Formazione e Filosofia Comunicazione e Spettacolo, Herencias, Grupoo di Lavoro di Ateneo per le Public History e le Public Memories, Custodi Consapevoli della Legalità, Nuovi Desaparecidos del Mediterraneo, Fondazione Teatro Palladium, in collaborazione con Amnesty International Italia, Progetto Sur, DiMMi di Storie migranti, Archivio Diaristico Nazionale.
A cinquant’anni dal colpo di Stato che segnò l’inizio della dittatura civico-militare in Argentina (1976-1983), le Giornate intendono andare oltre una prospettiva esclusivamente commemorativa, proponendosi come uno spazio di riflessione critica e condivisa sulle forme della memoria nel presente.
Il convegno riunisce testimoni, attivisti, artiste/i e studiose/i in un dialogo che mette in relazione esperienze storiche e urgenze contemporanee: dalla desaparición nel contesto argentino alle attuali dinamiche di violazione dei diritti e di scomparsa delle persone migranti nel Mediterraneo. In questa prospettiva, la memoria viene interrogata come processo transgenerazionale e transnazionale, capace di interpellare il presente e di coinvolgere attivamente le nuove generazioni.
L’incontro si configura con un approccio marcatamente testimoniale, che dà forma e senso allo spazio di riflessione condivisa: la parola dei testimoni, il racconto di esperienze vissute, i silenzi e la pratica dell’ascolto ne costituiscono il nucleo, delineando un luogo di trasmissione, responsabilità e dialogo tra generazioni, fondato su empatia, coinvolgimento affettivo e responsabilità condivisa nella produzione e nella circolazione del sapere.
In modo particolarmente significativo, il programma propone dialoghi tra chi, nel passato e nel presente, ha scelto di agire in contesti di violenza estrema, assumendosene la piena responsabilità anche a rischio della propria vita, e chi è sopravvissuto grazie a quelle azioni. Questo intreccio rende visibile la dimensione relazionale, etica e transgenerazionale della testimonianza e del gesto solidale.
Comitato Scientifico: Daniele Balicco, Lavinia Bianchi, Paolo Carusi, Marco Catarci, Giancarlo Monina, Susanna Nanni, Paola Perucchini, Anna Lisa Tota, Simone Trecca.
L'evento gode del patrocinio istituzionale di: Abuelas de Plaza de Mayo, Teatro x la Identidad, Municipio Roma VIII, Fondazione Lelio e Lisli Basso, Red de Literatura y Derechos Humanos, Nuova Speranza, Mani Rosse Antirazziste.
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