Prof. PAOLO RUSPINI

QualificaProfessore Associato
Settore Scientifico DisciplinareSPS/08
Emailpaolo.ruspini@uniroma3.it
Indirizzovia del Castro Pretorio 20
Struttura/Afferenza
  • Dipartimento di Scienze della Formazione
Altre informazioniCurriculum
foto profilo
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Profilo INSEGNAMENTI Prodotti della ricerca Avvisi Ricevimento e materiale didattico

Profilo

Titoli e cariche

- Abilitazione scientifica nazionale per Professore Associato nel settore SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi.

- Chercheur Associé presso l'Istituto di ricerca sociologica (IRS), Scuola di scienze sociali di Ginevra, Università di Ginevra, Svizzera.

- Honorary Research Fellow presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università di Roehampton, Londra, Regno Unito (2016-2021).

- Affiliate Scholar presso la Franklin University Switzerland, Lugano, Svizzera.

- Visiting Professor presso la Scuola Superiore Sant’Anna – Istituto di Diritto, Politica e Sviluppo (DIRPOLIS), Pisa, Italia.

- Esperto in REPRISE, l'Albo degli Esperti Scientifici del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (dal 2018)

- Esperto per la Commissione europea, Direzione generale della Migrazione e degli affari interni (2018-)

- Esperto per il Fondo per la ricerca scientifica (F.R.S.-FNRS), Belgio (2018-)

- Esperto per il College of Expert Reviewers dell’European Science Foundation (ESF) (2017-)

- Esperto / formatore per l'Università della Valle d'Aosta / Université de la Vallée d'Aoste (2014)

- Esperto per la Fondazione nazionale svizzera della scienza (2012-)

- Esperto per la Commissione europea, Research Executive Agency (ex DG Ricerca) (2005-)

Didattica

Nell’arco del tempo l’attività didattica del prof. Paolo Ruspini si è concentrata sui temi delle migrazioni internazionali, delle migrazioni, integrazione europea e interculturalità in Europa grazie a corsi per studenti universitari di diverso grado, moduli formativi e seminari di specializzazione per adulti, nonché come relatore o correlatore di tesi.
L’elenco disponibile alla pagina web https://paoloruspini.wixsite.com/paoloruspini/teaching- fornisce un resoconto sintetico in inglese delle attività didattiche svolte a partire dal 2003 come docente invitato, a contratto e “visiting professor”.

Ricerca

L’attività scientifica del prof. Paolo Ruspini si è sviluppata in più ambiti disciplinari che rispecchiano dapprima la sua formazione primaria in scienze politiche e relazioni Internazionali, e a seguire la svolta nella seconda metà degli anni ’90 verso lo studio comparativo delle migrazioni internazionali con un approccio proprio della sociologia delle migrazioni. Il dottorato di ricerca, iniziato nel 2000, rappresenta il trait d’union tra questi momenti ed il punto di passaggio dalle questioni di politica internazionale e rapporti transatlantici allo studio di questioni d’identità europea nelle sue molteplici sfaccettature incluso l’apporto delle migrazioni internazionali. 
Il contemporaneo riconoscimento di queste attività di ricerca ottenuto con l’assegnazione di una borsa Marie Curie (2001-2) completa questa svolta scientifica, ampliando la prospettiva di studio comparativo europeo con l’indagine dei processi d’integrazione e le migrazioni dall’Europa Centro-orientale pre- e post-allargamento. La dimensione migratoria a Est e Sud dell’Europa, i confini invisibili creati dai processi d’espansione dell’Unione con l’acuirsi dei processi d’esclusione dei Paesi Terzi e le oscillazioni della governance europea tra il polo nazionale e quello sovranazionale diventano allora oggetto di studio privilegiato.
Le “visiting professorships” ottenute in Europa Centro-orientale e i progetti con partner di ricerca nell’Europa del Sud-est e nello spazio post-sovietico consentono indagini empiriche ed etnografiche di prima mano in contesti geografici e culturali che, negli anni precedenti il primo allargamento ad Est (2004) dell’UE, erano ancora poco conosciuti in Europa occidentale. L’interesse per l’esternalizzazione delle pratiche migratorie anche a Sud dell’Europa conduce a studi pioneristici su Paesi di transito per l’immigrazione irregolare dall’Africa Sub-sahariana, come il Marocco di inizio nuovo secolo. Si apre un terreno fertile per ulteriori indagini comparative e per comprendere le dinamiche di processi migratori circolari, di transito e di ritorno. 
Il lavoro di ricerca svolto, passando gradualmente in rassegna le principali teorie nello studio delle migrazioni, predilige tra queste l’approccio transnazionale che diventa oggetto di successive esplorazioni in un continuum tra Paesi d’origine e di destinazione dei flussi migratori. Il transnazionalismo migrante si rivela poi utile per ricerche successive in terreni pertinenti alla memoria storica, identità, e mobilità degli studenti per l’apprendimento di una seconda lingua. Come tale, questo approccio viene introdotto, declinato e apprezzato in diverse reti di ricerca. 
Il bagaglio concettuale e formativo acquisito, muovendo dallo studio della politica estera come sistema e passando per la teoria dei sistemi migratori, approda ai legami sociali sviluppati dal basso, alle reti etniche e alle dinamiche transnazionali dei migranti. Facendo tesoro dell’arricchimento veicolato dalla prospettiva sistemica delle relazioni internazionali si perviene agli spazi transnazionali della sociologia delle migrazioni e al ruolo delle competenze nello studio delle migrazioni e dell’interculturalità.  
Nelle pubblicazioni degli ultimi vent’anni, gli scenari migratori sono affiancati ad analisi degli aspetti politici e di governance. Centrale nella produzione è appunto il concetto di transnazionalismo, che tocca sia i processi di integrazione dei migranti nei contesti di arrivo, sia il mantenimento dei legami con le realtà di origine. I temi specifici affrontati sono: le migrazioni di ritorno, le migrazioni circolari, la formazione di competenze interculturali, le diverse applicazioni del multiculturalismo in Europa, l’identità culturale europea. 
Seguendo l’approccio transnazionale, negli studi condotti si analizza così l’intreccio tra processi macro e micro, tra politiche migratorie e di integrazione sociale, nonché le diverse ripercussioni sulle scelte dei singoli migranti in relazione alla crescente porosità dei confini e dei legami sociali. In gran parte dei lavori, applicando una metodologia di ricerca di tipo qualitativo, si evidenziano risultati utili in una prospettiva comparativa che si colloca tematicamente tra le scienze politiche, la sociologia delle migrazioni e dei processi culturali e comunicativi. 

L'elenco completo dei progetti di ricerca in corso/svolti è disponbilie in inglese alla pagina web: https://paoloruspini.wixsite.com/paoloruspini/research