Pedagogia, ecologia e arti nell’ambito della PEA

Pedagogia, ecologia e arti nell’ambito della PEA (Pedagogia, Ecologia e Arti). POLIS, PACE, POTERE... PRAXIS

Il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre partecipa all’Edizione 2026 di “Praxis”, in programma dal 10 al 12 settembre presso l’Academy of Italian-German Studies di Merano.

Merano, 10-12 settembre 2026 – Il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre partecipa all’edizione 2026 di “Praxis”, iniziativa dedicata al rapporto tra pedagogia, ecologia e arti e al dialogo tra ricerca e pratiche educative.
L’appuntamento si terrà giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 settembre 2026 presso l’Academy of Italian-German Studies, Innerhofer Street 1, Merano, e riunirà studiosi, ricercatori e professionisti dell’educazione provenienti da contesti di lingua tedesca e italiana, con un’apertura a esperienze internazionali e interculturali.

La PEA – Pedagogia, Ecologia e Arti è una piccola conferenza che nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo ricerche e pratiche di apprendimento, esplorando la pedagogia in una prospettiva ecologica. Al centro vi è l’idea dell’educazione come spazio di interconnessione tra teoria e pratica, cognizione e ambiente di vita, nel quale le arti possono costituire una sintesi particolarmente efficace.
Il percorso della conferenza si sviluppa attraverso alcuni concetti chiave – polis, pace, potere e praxis – intesi come prospettive attraverso cui interrogare le pratiche educative e il rapporto tra persone, comunità e ambiente.
La prima edizione è stata dedicata al concetto di “polis”, intesa come spazio da definire e costruire attraverso l’intreccio tra ecologia e ricerca basata sulle arti. In questa prospettiva, l’apprendimento individuale e collettivo e i diversi contesti in cui esso si realizza sono considerati elementi interconnessi all’interno di un unico sistema.
La seconda edizione, dedicata al tema della “pace”, propone invece una riflessione sulla possibilità di ridefinire i confini e creare attivamente spazi, relazioni e progetti di pace. L’obiettivo è stimolare un confronto condiviso sul significato della pace in senso ampio, affrontando questioni quali la nonviolenza, la polis auspicabile, la costruzione di un futuro migliore, la risoluzione creativa dei conflitti, la coesistenza pacifica, la speranza, il dialogo e la resilienza.
Accanto a questi temi, la conferenza intende valorizzare anche le dimensioni della convivialità, dell’attivismo, della resistenza e della responsabilità personale e collettiva, riconoscendo nell’educazione e nelle arti strumenti capaci di favorire processi di trasformazione e di costruzione di comunità più consapevoli e inclusive.
La partecipazione del Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre si inserisce dunque in un percorso di ricerca e confronto interdisciplinare, nel quale la pedagogia dialoga con l’ecologia e le arti per interrogare il presente e immaginare nuove forme di apprendimento, convivenza e partecipazione.
L’edizione 2026 di “Praxis” rappresenta un’occasione per mettere in comune esperienze e prospettive differenti, promuovendo un dialogo tra ricerca e pratica e tra dimensione individuale e collettiva, nella convinzione che la costruzione della pace e di un futuro condiviso passi anche attraverso i processi educativi e culturali.

Il programma completo delle giornate è consultabile al Link identifier #identifier__177611-1link dedicato.
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