22911548 - Pedagogia delle istituzioni paidetiche

Conoscenza e comprensione
Lo studente conosce la nozione di istituzione paidetica — ogni contesto organizzato che ha per fine esplicito la formazione della persona: scuola, famiglia, servizi educativi, terzo settore, istituzioni totali a vocazione rieducativa — e ne comprende la genesi storica, i modelli teorici (dalla paideia classica alla pedagogia istituzionale del Novecento) e il quadro normativo italiano ed europeo che le regola. In particolare lo studente comprende:
le peculiarità organizzative e gestionali delle istituzioni paidetiche: le forme giuridiche in cui operano (ente pubblico, privato accreditato, impresa sociale, cooperativa, associazione), i loro assetti di governo e di responsabilità, i meccanismi di finanziamento, accreditamento e rendicontazione, la divisione del lavoro fra figure educative, direttive e amministrative, e i sistemi di valutazione a cui sono sottoposte;
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sa leggere un'istituzione educativa reale come dispositivo pedagogico e come organizzazione: ne individua finalità dichiarate e latenti, attori, regole, routine, forme di valutazione, fonti di finanziamento e vincoli gestionali, e sa collocarla nella rete dei servizi di welfare del territorio. Sa progettare un intervento educativo coerente con il mandato istituzionale e con i vincoli organizzativi e giuridici del contesto, e sa usare gli strumenti della formazione professionale (progetto formativo, piano di apprendistato, percorso di alternanza) come leve pedagogiche. In particolare sa applicare le sue conoscenze all'analisi della situazione e alle decisioni relative a:
l'organizzazione, la filosofia e le articolazioni del sistema di welfare italiano: le sue radici (assistenza, previdenza, universalismo sanitario), il passaggio al welfare misto e al principio di sussidiarietà, il riparto delle competenze fra Stato, Regioni, ambiti territoriali e Comuni, i livelli essenziali delle prestazioni sociali, e la collocazione delle istituzioni educative dentro le politiche sociali, sanitarie, del lavoro e dell'istruzione;
il funzionamento del mercato del lavoro italiano e del sistema della formazione professionale: la struttura dell'occupazione e delle forme contrattuali, i servizi per l'impiego e le politiche attive, e le filiere formative — iniziale (istruzione e formazione professionale), duale (apprendistato di primo e terzo livello, alternanza scuola-lavoro), continua (fondi interprofessionali e formazione degli adulti), on the job e altre forme di apprendimento nei contesti di lavoro — con i relativi dispositivi di certificazione e riconoscimento delle competenze;
Autonomia di giudizio
Lo studente sa valutare criticamente la coerenza tra i fini educativi di un'istituzione e le sue pratiche effettive, riconoscere le tensioni tra funzione formativa e funzione di controllo, e giudicare la sostenibilità organizzativa ed economica di un servizio educativo dentro il sistema di welfare. Sa orientare con cognizione di causa le proprie scelte professionali, valutando i mercati del lavoro di riferimento sulla base di dati e norme e non di luoghi comuni. In particolare, sarà in grado di giudicare autonomamente, in funzione delle sue scelte di carriera, quel che concerne l'organizzazione specifica dei mercati del lavoro di riferimento rispetto al suo corso di laurea/profilo: i profili professionali dell'educatore e del formatore e le norme che li disciplinano, gli sbocchi nei servizi pubblici, nel privato sociale e nella scuola, i contratti collettivi applicati, le vie di accesso (concorsi, accreditamenti, albi) e le dinamiche di domanda e offerta nei diversi comparti.
Abilità comunicative
Lo studente sa esporre un'analisi istituzionale con linguaggio pedagogico, organizzativo e giuridico appropriato, a interlocutori specialisti e non (famiglie, operatori, amministratori, imprese), e sa redigere documenti tipici del lavoro nelle istituzioni educative: progetto educativo, relazione di osservazione, verbale di équipe, scheda di progetto formativo.
Capacità di apprendimento
Lo studente sa aggiornare autonomamente le proprie conoscenze sulle trasformazioni normative e organizzative delle istituzioni educative, del welfare e del mercato del lavoro, reperendo e usando fonti primarie (norme, contratti collettivi, linee guida, rapporti istituzionali e statistici) e letteratura scientifica.

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Programma

L’insegnamento è finalizzato a un’esame pedagogico delle istituzioni paidetiche e delle policy entro le quali operano (normativa, canali di fianziamento, governance, sistemi di gestione ecc.) nell’ambito del Welfare italiano, a livello statale e regionale (e in alcuni casi anche di articolazioni territoriali minori). È concepito come supporto teorico e analitico allo svolgimento del tirocinio, ma anche come presa di consapevolezza di alcuni snodi generali che hanno un’importanza decisiva nell’articolazione puntuale del lavoro dell’educatore professionale (curricolo Educatore) e del formatore (curricolo formatore) del corso di laurea Eduform.
L’insegnamento si svilupperà nei seguenti momenti.
1. Una stringata introduzione ai fondamenti teorici della pedagogia e alle principali concettualizzazioni teoriche che hanno diretti risvolti analitici nell’esame del lavoro educativo e formativo (situazione paidetica, istituzioni paidetiche, sistemi e segmenti, dispositivi, tecniche ecc.)
2. l’esame pedagogico delle principali istituzioni paidetiche in cui operano gli educatori professionali sociopedagocici (case famiglia, carceri, centri di aggregazione giovanile, centri di accoglienza per migranti, comunità residenziali, centri diurni, sportelli terapeutici, consultori, servizi domiciliari ecc.) e i formatori (centri o agenzie di formazione professionale, centri e agenzie per l’impiego, aziende di consulenza e alta formazione, reparti risorse umane di imprese ecc.). 
3. Lo studio delle tecniche e dei dispositivi principali impiegati nelle istituzioni paidetiche prese in esame, in funzione delle politiche nelle quali esse operano o delle funzioni sociali e produttive che svolgono. 
4. Un’analisi del sistema di welfare italiano nelle sue diverse articolazioni e delle pratiche di rete e di concertazione e dialogo sociale. Nel caso dei formatori, questo si specifica particolarmente nell’analisi delle relazioni industriali e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ormai uno dei vettori principali di attività formative in grado di alimentare la produttività del sistema d’impresa.
5. Una riflessione sulla condizione professionale e delle prospettive di carriera di educatori professionali e formatori, con riferimento all’ordinamento, alle relazioni industriali che li riguardano direttamente e alle strutture associative e di rappresentanza, normate o spontanee.

Testi Adottati

Principale produzione normativa e programmatoria europea, italiana, regionale e delle parti sociali
Articoli scientifici, report istituzionali o ad accesso libero, articoli giornalistici, podcast indicati dal docente o ricercati dagli stessi studenti partecipanti.
Dispense fornite dal docente.
È possibile che le dispense vengano in corso d'opera sostituite da un libro di testo, comunicato successivamente

Modalità Frequenza

lezioni frontali fruibili anche a distanza (secondo le regole del cds) seminari in presenza che prevedono frequentemente lavori di gruppo

Modalità Valutazione

La valutazione finale sarà il frutto di una serie di momenti successivi di osservazione e di prove di carattere diverso, che includeranno colloqui, relazioni, test a scelta multipla.

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 22911548 Pedagogia delle istituzioni paidetiche in Scienze dell'educazione per Educatori e Formatori L-19 R POSTIGLIONE ROCCO MARCELLO

Programma

L’insegnamento è finalizzato a un’esame pedagogico delle istituzioni paidetiche e delle policy entro le quali operano (normativa, canali di fianziamento, governance, sistemi di gestione ecc.) nell’ambito del Welfare italiano, a livello statale e regionale (e in alcuni casi anche di articolazioni territoriali minori). È concepito come supporto teorico e analitico allo svolgimento del tirocinio, ma anche come presa di consapevolezza di alcuni snodi generali che hanno un’importanza decisiva nell’articolazione puntuale del lavoro dell’educatore professionale (curricolo Educatore) e del formatore (curricolo formatore) del corso di laurea Eduform.
L’insegnamento si svilupperà nei seguenti momenti.
1. Una stringata introduzione ai fondamenti teorici della pedagogia e alle principali concettualizzazioni teoriche che hanno diretti risvolti analitici nell’esame del lavoro educativo e formativo (situazione paidetica, istituzioni paidetiche, sistemi e segmenti, dispositivi, tecniche ecc.)
2. l’esame pedagogico delle principali istituzioni paidetiche in cui operano gli educatori professionali sociopedagocici (case famiglia, carceri, centri di aggregazione giovanile, centri di accoglienza per migranti, comunità residenziali, centri diurni, sportelli terapeutici, consultori, servizi domiciliari ecc.) e i formatori (centri o agenzie di formazione professionale, centri e agenzie per l’impiego, aziende di consulenza e alta formazione, reparti risorse umane di imprese ecc.). 
3. Lo studio delle tecniche e dei dispositivi principali impiegati nelle istituzioni paidetiche prese in esame, in funzione delle politiche nelle quali esse operano o delle funzioni sociali e produttive che svolgono. 
4. Un’analisi del sistema di welfare italiano nelle sue diverse articolazioni e delle pratiche di rete e di concertazione e dialogo sociale. Nel caso dei formatori, questo si specifica particolarmente nell’analisi delle relazioni industriali e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ormai uno dei vettori principali di attività formative in grado di alimentare la produttività del sistema d’impresa.
5. Una riflessione sulla condizione professionale e delle prospettive di carriera di educatori professionali e formatori, con riferimento all’ordinamento, alle relazioni industriali che li riguardano direttamente e alle strutture associative e di rappresentanza, normate o spontanee.

Testi Adottati

Principale produzione normativa e programmatoria europea, italiana, regionale e delle parti sociali
Articoli scientifici, report istituzionali o ad accesso libero, articoli giornalistici, podcast indicati dal docente o ricercati dagli stessi studenti partecipanti.
Dispense fornite dal docente.
È possibile che le dispense vengano in corso d'opera sostituite da un libro di testo, comunicato successivamente

Modalità Frequenza

lezioni frontali fruibili anche a distanza (secondo le regole del cds) seminari in presenza che prevedono frequentemente lavori di gruppo

Modalità Valutazione

La valutazione finale sarà il frutto di una serie di momenti successivi di osservazione e di prove di carattere diverso, che includeranno colloqui, relazioni, test a scelta multipla.