FAQ Dottorato di ricerca TRES

Informazioni generali

  • Che cos’è il Dottorato TRES? Il Dottorato in Teoria e Ricerca Educativa e Sociale (TRES) è un percorso di alta formazione finalizzato alla preparazione alla ricerca scientifica nei settori dell’educazione, della formazione e delle scienze sociali.
  • Qual è la durata del corso? La durata ordinaria del Dottorato è di tre anni.
  • Il Dottorato prevede diversi curriculum? Sì. Il corso è articolato in tre curriculum che fanno riferimento a differenti aree di ricerca educative, pedagogiche e sociali.
  • Quale titolo si consegue al termine del percorso? Al termine del percorso si consegue il titolo di Dottore di Ricerca (PhD).
  • Qual è la lingua ufficiale del corso? La lingua principale è l’italiano, pur essendo incoraggiate attività formative e di ricerca in contesti internazionali.

 

Iscrizione e frequenza

  • Come si accede al Dottorato TRES? L’accesso è riservato a coloro che hanno superato la selezione nazionale tramite concorso pubblico, che viene bandita generalmente una volta l’anno nel mese di giugno.
  • È possibile frequentare il Dottorato senza borsa? Sì. Il corso può essere frequentato sia con sia senza borsa di studio. Ma la graduatoria degli ammessi è unica e solo se si è avuto un posto con borsa si potrà rinunciare alla borsa.
  • Il Dottorato richiede un impegno a tempo pieno? Sì. La normativa nazionale prevede che il percorso dottorale richieda un impegno continuativo e prioritario nella formazione e nella ricerca.
  • La frequenza alle attività formative è obbligatoria? Sì. La partecipazione alle attività formative previste dal corso è parte integrante del percorso dottorale.
  • Come vengono registrate le presenze? Attraverso un registro elettronico delle presenze o altre modalità indicate dal Coordinamento del corso.
  • Sono ammesse assenze? Sì, entro i limiti stabiliti dal Collegio dei Docenti e secondo le indicazioni descritte nel Regolamento.

 

Tutor e progetto di ricerca

  • Chi segue il percorso di ricerca dottorale? Ogni dottoranda o dottorando è affiancata/o da un tutor e da un co-tutor.
  • Qual è il ruolo di tutor? I tutor supporta la progettazione della ricerca, monitora l’avanzamento del lavoro e accompagna dottorando/a nelle principali scelte scientifiche. È referente per il Collegio del percorso formativo di dottorando/a.
  • Quando si presenta il piano di ricerca? Entro il primo anno del percorso, secondo le scadenze comunicate dal Coordinamento.
  • È possibile cambiare argomento di ricerca? Eventuali modifiche sostanziali devono essere motivate e approvate dal Collegio Docenti del Dottorato.

 

Attività formative

  • Quali attività formative sono previste? Lezioni, seminari, workshop, scuole estive, convegni, attività laboratoriali e incontri di approfondimento.
  • Le attività sono comuni a tutti i curriculum? In parte sì. Sono generalmente previste attività trasversali e attività specifiche per ciascun curriculum.
  • Si possono proporre attività formative integrative? Sì. Le proposte possono essere sottoposte al Coordinamento per la valutazione della loro coerenza scientifica e devono essere approvate dal Collegio Docenti.
  • Le attività svolte presso altri atenei sono riconosciute? Possono essere riconosciute se coerenti con il progetto di ricerca e preventivamente autorizzate.
  • Le attività formative devono essere documentate? Sì. È responsabilità di dottorando/a conservare la documentazione utile alla rendicontazione annuale.

 

Budget di ricerca

  • È previsto un budget individuale di ricerca? Sì. Ogni dottoranda e dottorando dispone di un budget destinato alle attività di ricerca.
  • Anche chi non ha la borsa dispone di un budget? Sì, secondo le modalità previste dall’Ateneo e dal Coordinamento del Dottorato.
  • Quali spese possono essere coperte dal budget? Missioni, partecipazione a convegni, corsi specialistici, pubblicazioni, traduzioni, servizi scientifici e altre attività connesse alla ricerca.
  • Come si richiede l’utilizzo del budget? Attraverso le procedure amministrative previste dal Dipartimento e dall’Ateneo.
  • Le somme non utilizzate si perdono a fine anno? No. Gli eventuali residui possono essere utilizzati negli anni successivi entro la conclusione del percorso (al termine del terzo anno).

 

Missioni e attività all’estero

  • È possibile svolgere periodi di ricerca all’estero? Sì. I soggiorni presso Università e centri di ricerca esteri sono fortemente incoraggiati.
  • Le missioni devono essere autorizzate? Sì. Prima della partenza devono essere seguite le procedure previste dall’Ateneo.
  • È possibile utilizzare il budget per partecipare a un convegno internazionale? Sì, purché l’attività sia coerente con il progetto di ricerca e autorizzata.
  • È obbligatorio trascorrere un periodo all’estero? Non necessariamente, ma l’internazionalizzazione rappresenta un elemento fortemente valorizzato.
  • Le attività svolte all’estero devono essere documentate? Sì. È necessario conservare attestazioni, certificati o altra documentazione utile.

 

Pubblicazioni e attività scientifiche

  • Si deve pubblicare durante il Dottorato? La pubblicazione di contributi scientifici è fortemente consigliata e rappresenta un importante indicatore di maturazione della ricerca.
  • È possibile pubblicare insieme a tutor? Sì, nel rispetto delle regole di correttezza scientifica e attribuzione dei contributi.
  • È possibile utilizzare il budget per pubblicazioni e traduzioni? Sì, se la spesa è coerente con gli obiettivi della ricerca.
  • La partecipazione a convegni viene valorizzata? Sì. La presentazione di comunicazioni e poster è considerata parte integrante del percorso formativo.

 

Valutazione annuale

  • Come avviene il passaggio all’anno successivo? Attraverso una valutazione delle attività svolte e dell’avanzamento della ricerca.
  • Quali documenti devo presentare? Generalmente una relazione annuale, la documentazione delle attività svolte e l’elaborato richiesto dal Coordinamento del Dottorato.
  • È prevista una presentazione pubblica del lavoro di ricerca? Sì. Il passaggio di anno prevede normalmente una discussione pubblica di un elaborato scientifico derivante dalla propria attività di ricerca.
  • Chi valuta il percorso dottorale? Il Collegio dei Docenti del Dottorato.

 

Aspetti etici e conclusione del percorso

  • Quando è necessario richiedere una valutazione etica della ricerca? Quando il progetto coinvolge persone, dati personali o situazioni che richiedono una specifica autorizzazione etica.
  • Cosa succede al termine del terzo anno? La tesi viene sottoposta alle procedure di valutazione previste dall’Ateneo e successivamente discussa davanti alla Commissione giudicatrice per il conseguimento del titolo di Dottore/Dottoressa di Ricerca.

 

Domande frequenti rapide

Chi contattare per l’ammissione al Dottorato? Il Coordinatore del Dottorato e l’Ufficio Dottorato.

Chi contattare per questioni scientifiche? Tutor, co-tutor, Coordinatore/Coordinatrice del curriculum e Coordinatore del Dottorato.

Chi contatto per problemi amministrativi? La segreteria amministrativa del Dipartimento

Chi contattare per questioni di ricerca? La Segreteria del Dottorato dell’Ufficio Ricerca del Dipartimento.

A chi posso rivolgermi per opportunità internazionali? A tutor, al Coordinatore e a referenti per l’internazionalizzazione del corso.

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Maddalena Capobianco 10 September 2026